Benessere psicofisico

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SALUTE  =  BENESSERE PSICO-FISICO GLOBALE

STILI DI VITA, ATTEGGIAMENTO MENTALE E BENESSERE

Già dal 1948 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Tale definizione in anni più recenti (1987) si evolve nel concetto di promozione della salute, concepita come processo grazie al quale le persone possono acquisire il controllo diretto e la gestione della propria condizione di benessere: la ricerca in tale campo evidenzia la relazione tra abitudini individuali, atteggiamento mentale e salute e la diretta relazione tra cervello e sistema  immunitario.

Oggi siamo tutti più coscienti di quanto la salute non consista nella semplice assenza di malattia ma dipenda da una quantità di fattori inerenti alla globalità della nostra vita. Salute e benessere sono direttamente proporzionali all’armonia che riusciamo a realizzare ed esprimere nei vari aspetti e livelli del nostro essere, dalla sfera più privata e personale al rapporto con l’ambiente. Oggi tutti sappiamo quanto la mente sia in  diretta connessione con il corpo e quanto essa (attraverso una molteplicità di tecniche o grazie ad una semplice, spontanea attitudine), possa trasformarsi in strumento e risorsa per accrescere il nostro benessere interiore, e quindi trasformare e migliorare tutta la nostra vita, sia sul piano psicologico che fisico.

LA SALUTE NELLE NOSTRE MANI

Ognuno di noi possiede sufficiente potere personale per gestire conspevolmente e direttamente la propria salute e il proprio ben-essere, intesi quindi nel senso più ampio di flessibilità e capacità  di trarre il meglio da ogni situazione, capacità di gestire e risolvere in modo soddisfacente quelli che ci appaiono come problemi (che tali rimarranno fin quando non riusciremo a fronteggiarli, a trovare soluzioni alternative rispetto alla staticità dei nostri schemi mentali, cambiando prima di tutto noi stessi e il modo di guardare alle cose). Salute e ben-essere derivano insomma dalla capacità di realizzare “creativamente” – senza perdere di vista i limiti oggettivi nostri e dell’ambiente ma senza lasciarcene sopraffare – il nostro progetto esistenziale. E’ implicito che tale visione consideri con atteggiamento positivo anche i momenti di crisi, visti come occasioni e opportunità di cambiamento piuttosto che come danni.